martedì 19 dicembre 2017

Via Crucis by Gianluigi Nuzzi

My rating: 4 of 5 stars

Questo libro porta alla luce il frastagliato mondo degli affari del Vaticano, anch’esso caratterizzato da malaffare, inerzia e superficialità nel gestire e dissipare ingenti risorse. Detta analisi si sofferma in modo particolare sul come la Curia si preoccupi della gestione degli ingenti capitali che convergono in Vaticano.

Non solo, infatti, nelle 260 pagine circa, l’autore pone anche l’accento sul moto di cambiamento che Papa Francesco sta cercando di porre in essere, anche se, ad ora, con scarsissimi risultati.

Sicuramente non è una lettura facile ma vivamente consigliata.

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lunedì 18 dicembre 2017

martedì 12 dicembre 2017

Migliorare il mondo

"Come è meraviglioso che non vi sia nessun bisogno di aspettare un singolo attimo prima di iniziare a migliorare il mondo"
Anna Frank

lunedì 13 novembre 2017

Il Basket Eravamo Noi

Il basket eravamo noi by Earvin Johnson
My rating: 5 of 5 stars

Questo libro è una sorta di biografia che racconta gli eventi più importanti della carriera, facendoceli vivere dal loro punto di vista, dei due simboli del basket anni 80, ovviamente sto parlando di Larry “The Legend” Bird e di Earvin “Magic” Johnson.

Il libro non si limita a raccontare gli avvenimenti sportivi, ma ci narra anche della loro vita fuori dal campo, ci parla del loro rapporto, della loro rivalità che si è trasformata in amicizia, ecc…

Questo è un libro che ci permette di entrare all’interno delle loro vite, di scoprire retroscena e aneddoti che difficilmente avremmo potuto immaginare. Un libro che è un’enciclopedia del basket degli anni 80, un libro che deve essere letto da tutti gli appassionati del genere.


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mercoledì 8 novembre 2017

Abu Dhabi

Abu Dhabi

Quest'estate, ad Agosto, ho avuto la fortuna di poter visitare, ad un costo relativamente ridotto, gli Emirati Arabi Uniti; così, dopo aver volato da Caselle a Fiumicino io e la mia fidanzata (la reale organizzatrice della vacanza) ci siamo imbarcati su un volo Alitalia che dopo poco più di 5 ore è atterrato all'aeroporto internazionale di Abu Dhabi.

Togliamoci subito alcuni argomenti spinosi.

1.  Sì, ad agosto negli EAU fa molo caldo, ma con qualche piccola accortezza (tipo non stare all'aperto nelle ore più calde, cosa che per altro io ho fatto) ci si può tranquillamente godere una piacevole vacanza.
2.  Sì, ci sono le donne con il burka e gli uomini con la kandura e quindi sì, sono un popolo molto conservatore, ma ci sono anche moltissime indigene con il classico velo o vestite, diciamo, all'occidentale.
3.   Sì, è vietato scambiarsi effusioni in pubblico, anche se non ho ben capito quale fosse il limite consentito.

Per spostarsi ad Abu Dhabi è preferibile utilizzare i taxi perché sono a tutti gli effetti poco costosi, perché gli autobus sono inutilizzabili, perché la metro non esiste e perché negli Emirati tutto è lontanissimo. Tuttavia, però, dovendo utilizzarli praticamente sempre alla fine della vacanza avranno un costo rilevante.

La prima cosa che abbiamo visitato, dopo aver provata per mezza giornata il mare, ma faceva veramente troppo caldo, sia fuori che dentro l'acqua, è stato il grattacielo più pendente del mondo e la Moschea di Abu Dhabi (che consiglio di vedere sia di giorno che di notte) dove se non sarete adeguatamente vestiti vi verranno dati degli abiti tradizionali. Molto interessante è anche il Wahat Al Karama, un monumento vicinissimo alla moschea.

Sicuramente merita fare un salto anche alla "Cornice", la famosa spiaggia di Abu Dhabi ed al Heritage Village, la ricostruzione di un antico villaggio. Meno turistici, ma di assoluto interesse sono anche il souk dei datteri e l'Heritage Center, un museo sulla storia dell'emirato di Abu Dhabi.

Parlando ora dell’Abu Dhabi più moderna non si possono non visitare le Ethiad Towers, con il loro osservatorio  (nel costo per salire è compreso anche un aperitivo) e l'Emirate Palace, uno degli alberghi più lussuosi al mondo (i maschietti si ricordino i pantaloni lunghi, altrimenti vi verrà precluso l'accesso).

Ovviamente se avete tempo merita fare un salto allo Yas Mall, un gigantesco centro commerciale all'interno del quale potrete trovare anche il Ferrari Word.

Per quanto riguarda il cibo ad Abu Dhabi si può mangiare di tutto e di qualsiasi etnia, però personalmente sconsiglio il cibo emiratino che oscilla tra il banale e l'immangiabile.


In conclusione non so se consiglierei Abu Dhabi come meta per un viaggio, ma sicuramente venire in contatto con una cultura così diversa è una bellissima esperienza.

lunedì 30 ottobre 2017